HARVEY WEINSTEIN: LO SCANDALO di Federica Cerreti

5 Aprile 2020 | Redazione

La “regina di cuori”, Harvey Weinstein, 65 anni, stravolge il “paese delle meraviglie”, Hollywood; il co-fondatore prima della Miramax ed in seguito della The Weinstein Company, grandi società di produzione filmografica, in pochi mesi viene travolto da un’ondata di accuse per molestie sessuali.
Il re dei produttori, con oltre 300 nomination agli Oscar, di cui vinti ben sessanta, è finito sulla bocca di tutti a seguito di svariate denunce. Le prime accuse risalgono all’ottobre 2017, in seguito alle quali è nato il movimento “Metoo” a sostegno di tutte le donne vittime di abusi sessuali. Il movimento ha spinto molte donne a confessare le violenze subite sia in ambito privato che lavorativo, così il #metoo” è diventato il simbolo contro i soprusi di tipo sessuale e si è diffuso rapidamente in tutto il mondo.
In Italia il volto della protesta è la nota attrice Asia Argento; tuttavia non fu lei il motore iniziale della denuncia: la vera eroina si chiama Rose Mcgowan, la prima donna a denunciare l’abuso del produttore. Sull’argomento la vittima ha scritto un libro intitolato “Brave”, in cui racconta dettagliatamente l’assalto di Weinstein; in seguito è stata girata una serie TV sottoforma di documentario, chiamata “Citizien Rose” che ha contribuito alla diffusione in tutto il mondo dello scandalo nei minimi particolari. Dalla prima accusa si è scatenata un pioggia di denunce ad effetto domino, in totale oltre 80 celebrità, tra cui Agelina Jolie e Gwineth Paltrow, hanno raccontato le terribili minacce del produttore: da massaggi richiesti, a inviti espliciti nelle camere di hotel, dall’obbligare ad essere guardato durante una doccia, a costringere a praticare del sesso orale. L’attrice premio Oscar Meryl Streep ha tenuto a chiarire che il produttore l’ha sostenuta trattandola con rispetto e lavorando sempre professionalmente, ritiene inoltre di non essere mai stata a conoscenza di queste azioni che definisce disgustose, e manifestazione di un imperdonabile abuso di potere. Probabilmente Meryl non suscitava le attenzioni del produttore, rimanendone per sua fortuna indenne.
A distanza di 8 mesi dalle prime accuse Weinstein si è consegnato alla polizia ed è stato arrestato; poco dopo è stato rilasciato su cauzione, con un pagamento di 10 milioni di dollari e costretto ad indossare un dispositivo GPS (braccialetto elettronico) per essere sempre rintracciabile dalle forze di polizia.
I due giornali che hanno fatto conoscere al mondo la verità per primi sono stati il “New York Times” e il “New Yorker”. Le prime notizie sono state pubblicate il 5 ottobre 2017 dal “New York Times” con la firma di Jody Kantor e Megan Twohey. Solo cinque giorni dopo esce lo scoop bomba: il “New Yorker” pubblica il servizio del giornalista Ronan Farrow, figlio della famosa attrice già moglie di Woody Allen, non estraneo anch’esso ad altri scandali sessuali, legati alla figlia adottiva a cui il regista si è unito sentimentalmente e sessualmente. In questo articolo Ronan Farrow, dopo aver scavato a fondo, è riuscito a racchiudere mesi di lavoro e le accuse di ben 13 attrici, tra cui anche quella di Asia Argento. Ai due giornali ed ai giornalisti che hanno permesso l’emersione dello scandalo Weinstein è stato conferito il premio Pulitzer: il più prestigioso riconoscimento nella categoria di servizio pubblico nel giornalismo.
Federica Cerreti
Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Albano Laziale (Rm)

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