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STATO DI NATURA, IL NUOVO SINGOLO DISCOGRAFICO DI FRANCESCA MICHIELIN

Maison Antigone
Pubblicato da in Donne in Movimento - Arte e Cultura · 2 Aprile 2020
Un’aperta denuncia ad ogni forma di violenza perpetrata contro la donna
L’arte è in grado di parlare e colpire nel segno. È in grado di dire più di quanto potrebbe un discorso magistralmente articolato, o un saggio redatto con estrema accuratezza. Questo accade perché una creazione artistica possiede ‘proprietà rappresentative’, ha un valore simbolico. La parola “simbolo” deriva dal verbo greco symbállo, che significa “mettere insieme”, “far coincidere”: ad un elemento ne possono essere associati numerosi altri e l’arte è quindi così capace di evocare idee.
Secondo Aristotele l’arte poetica inscrive il verosimile nell’universale, ed è possibile attribuirle per questo una maggiore filosoficità rispetto ad altre attività facenti uso della parola, come la storiografia, la quale appunto “dice i particolari” e non gli universali. Il filosofo afferma infatti che il compito del poeta non è quello di dire le cose avvenute, ma quelle che possono avvenire, quelle verosimili.
Potremmo dire che oggi tra i nuovi poeti ci siano i cantautori e le cantautrici. Ci offrono canzoni che si adattano spesso perfettamente al nostro vissuto, che ci accompagnano nei momenti di gioia, di tristezza, canzoni che spesso entrano a far parte della colonna sonora della nostra vita, canzoni con messaggi talvolta profondi e forti e davvero universali.
Stiamo affrontando un periodo che definiremmo strano, un periodo sicuramente difficile per tutti, anche se in maniera diversa per ognuno di noi. E specialmente in questo momento l’arte può salvarci da ogni forma di sconforto.
Lo scorso mese è uscito su [YouTube] il videoclip del singolo tratto dall’album di inediti di Francesca Michielin. Il brano si intitola “Stato di Natura” ed è un’aperta denuncia ad ogni forma di violenza perpetrata contro la donna; è il manifesto di un progetto comunitario – il suo nuovo album FEAT (Stato di Natura) – nel quale ha voluto convogliare suoni e colori differenti attorno ad un contrasto tra natura e ambiente urbano, collaborando con numerosi artisti e produttori.
La cantante, nell’intervista del 18/03/2020 rilasciata a Fanpage.it, afferma di aver acquisito una consapevolezza quasi sociale e di aver voluto sperimentare e divertirsi nella produzione di questo album, affrontando inoltre tematiche affatto trascurabili, tra cui la libertà di espressione, la violenza verbale, l’indipendenza, il femminismo. E nonostante la situazione critica, ha voluto comunque che uscisse il suo album, perché «la musica in questo momento storico ha la funzione di farci rimanere belli, in qualche modo, di farci continuare a sperare e a condividere», come lei stessa ha dichiarato. «Quello che farò ora è cercare di inventarmi delle modalità» racconta la cantante veneta, che ha girato parte del videoclip di Stato di Natura in casa, a Milano, col suo cellulare, facendosi aiutare per il montaggio dal suo amico regista, Giacomo Triglia, che si trova in Calabria. In un post Instagram del 15 marzo Francesca scrive «Lo “Stato di natura” è un’espressione filosofica che indica la condizione dell’uomo prima dell’avvento delle leggi e della civilizzazione, quando viveva ancora allo stato selvaggio. Ora che viviamo in un contesto tecnologico, avanzato e frenetico all’interno delle città, siamo paradossalmente regrediti di nuovo a uno stato di inciviltà e di aggressività che spesso manifestiamo attraverso i social e che troppe volte si riversa sulle donne». Il brano, realizzato in collaborazione con i Måneskin, è la traccia che apre il disco e affronta tematiche importanti a livello sociale, in quanto porta a riflettere sul peso delle parole, sulla violenza verbale e sulla figura della donna, la cui femminilità «non riesce mai ad esprimersi come desidera ed è sempre attaccata dalla società» – afferma la cantautrice in un’intervista del 12/03/2020 su ‘Recensiamo Musica’ – «per questo ho anche voluto la presenza dei Måneskin e di Damiano (voce del gruppo musicale) che ha saputo dare con una prospettiva fresca, giovane e di ragazzo, di uomo, una chiave di lettura interessante».
La cantautrice, sicuramente d’esempio per coloro che la seguono, vive questi giorni con una grande responsabilità sociale, rimanendo a casa, approfittando di questi momenti per studiare, lavorare e scrivere, e continuando senz’altro a fare musica, attraverso sessioni in streaming e collaborazioni con colleghi cantanti e musicisti.



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