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IL PERSONAGGIO

Maison Antigone
Accade, a volte, di fare incontri inaspettati ma sorprendenti anche durante una cena informale a casa di un’amica. È quello che è accaduto qualche sera fa mentre degustavamo ottimi piatti e vini.
Così, tra un commento su quanto fosse buona la crema di ricotta con polvere di caffè e zucchero e quanto sia divenuta invivibile Roma, conosciamo lei, Francesca, che abita a Teramo dal 2004, fuggita da una Roma sempre più caotica ed inquinata. La sua passione per lo sport ci colpisce subito: da esperta nuotatrice in acque libere si converte in ciclista con risultati sorprendenti. Vi raccontiamo la sua magnifica avventura.
Nome: Francesca Filippi, classe 1950 (ce lo dice con comprensibile orgoglio). Laureata prima in lettere poi in psicologia, madre di tre figli, ex dirigente INPDAP (ora Inps), attualmente in pensione. A Teramo, dove vive, ha scoperto una passione molto coinvolgente: il ciclismo.
Francesca ha occhi profondi, di un verde oliva che ti raccontano le sue emozioni prima ancora che lo faccia la sua voce. È divenuta una ciclista esperta e curiosa e questo l’ha condotta a cimentarsi dapprima in piccole imprese, in percorsi di qualche chilometro per poi arrivare a dire, una mattina: ”Voglio arrivare dall’Adriatico al Tirreno!” e così, inforcata la sua bici da viaggio, va da Teramo a Grosseto. Mentre pedala sfida il proprio corpo, libera la mente e spazia. Francesca fa del ciclismo una fonte di energia emotiva oltre che un modo per conoscere il mondo.
In breve, gira tutta l’Italia, poi si cimenta in viaggi in Europa, Cina, India ed un percorso che nel giugno 2017 la vede impegnata a pedalare dal ghiacciaio più a sud di Europa (quello del Gran Sasso) a quello più a nord di Hammerfest, la cittadina più settentrionale al mondo, nei pressi di Capo Nord, realizzando il gemellaggio tra gli stessi (con l’intento di attirare l’attenzione sul surriscaldamento del nostro pianeta, fenomeno del quale i ghiacciai sono le sentinelle) attraverso la consegna di una targa con incastonata una pietra del Gran sasso; targa attualmente deposta sotto il ghiacciaio norvegese. Il tutto riportato in un documentario entusiasmante che ripropone con il Patrocinio dell’Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga e dell’Università di Teramo!
Francesca Filippi nel mese di ottobre 2017 è stata nominata dall’Ente Parco Gran Sasso AMBASCIATORE DEL PARCO NEL MONDO.
Il suo blog, https://ciclovagango.blogspot.com, è pieno di immagini e racconti di questa “viaggiatrice del pensiero”, una donna unica e preziosa perché trasmette energie positive anche a chi le sta intorno. Non è sprezzante del pericolo, Francesca, ma ne è consapevole e con questa sana consapevolezza racconta la sua prossima sfida che, come leggerete alla fine di questa intervista, ci onora di fare anche come inviata speciale di Maison Antigone: la pedalata in solitaria e senza alcun tipo di assistenza da Mosca a Vladivostock attraversando gli Urali e la Siberia fatta di tundra, steppa e taïga. 9100 chilometri in condizioni ambientali uniche, a tratti impervie, con animali selvatici quali lupi ed orsi.

Il suo equipaggiamento sarà necessariamente leggero e limitato all’indispensabile ma peserà comunque circa 30 chili, ci racconta con una naturalezza che fa sembrare tutto quasi “ordinario” a chi la ascolta, immerso nelle sue descrizioni. Porterà con sé il cellulare ma nessuna videocamera GoPro onde evitare il rischio di essere aggredita a scopo di rapina. Sarà ospitata in strutture che troverà nelle città e nei villaggi che attraverserà ma, quando non troverà altro che natura selvaggia per chilometri e chilometri e per giorni interi, monterà una tenda e si accamperà con quella.
Le chiediamo cosa la aspetterà, in questo caso:”La temperatura scenderà anche a due gradi sotto lo zero, di notte, per salire a 35 gradi, durante il giorno. In alcuni punti, nella zona dei laghi, avrò bisogno di indossare una tuta speciale contro l’attacco di sciami di zanzare particolarmente aggressive perché raramente incontrano un essere umano”. Il nostro pensiero va, immediatamente e con vergogna, alle nostre lamentele per simpaticissime zanzare tigre della cui innocuità ci rendiamo improvvisamente consapevoli!


Le domandiamo se ha paura: ”Si, ma solo degli orsi perché i lupi non attaccano l’uomo. L’orso può attaccare ma mi procurerò un taser, appena giungerò a Mosca, perché potrei essere costretta ad affrontarlo, visto che è un animale che può correre più velocemente di me e della mia bicicletta! Poi ho paura di essere investita da una macchina perché è il pericolo maggiore per un ciclista, in tutto il mondo. Ho paura dei fulmini perché sarà la stagione più calda e con periodi di pioggia intense ma mi dicono che non dovrebbero esserci fulmini. Lo spero!”.
Le chiediamo, sempre più rapite, perché questa decisione così coraggiosa. Francesca ci sorride:”Quando parto non ho mai un obiettivo solo sportivo o fisico ma faccio un progetto. Questa impresa l’ho chiamata “дружба
 

“C O N O S C E R E   P E R    C O M P R E N D E R E” ed è patrocinata dall’Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga, della Fiab, dal Forum Russia Italia, dall’Associazione di Psicologia multifattoriale. Porterò la cultura italiana in Siberia gemellando realtà nostrane con quelle russe: gemellerò il parco siberiano Stolby con il parco del Gran Sasso e Monti della Laga, la facoltà di Psicologia de L’Aquila con la facoltà di Psicologia della cittadina di Krasnoiarsk.
Alcuni rappresentati di questi soggetti giuridici italiani verranno in Siberia per conoscere le realtà omologhe russe. Gemellerò anche due distillerie, due pizzerie, due ristoranti tipici, due odontotecnici. Tutto ciò avverrà attraversano scambio di chiavette video con le quali queste persone si racconteranno vicendevolmente esperienze lavorative e tecniche produttive. La mia speranza è che ne nasca qualcosa di interessante.
Le domandiamo perché alzare così tanto l’asticella delle proprie possibilità fisiche e psicologiche e si infervora, nel risponderci:”Perchè queste imprese aiutano a rimettersi in contatto con le reali priorità della vita e con la natura, per la quale nutro profondo amore e rispetto. Quando sfidi te stessa e riesci nell’impresa, superi le salite in bicicletta, aumenterà fiducia in te stessa, affronterai con grande coraggio anche le sfide della vita quotidiana o i dispiaceri ai quali tutti noi siamo destinati e che ti sembreranno gestibili. Se fai una vita sempre facile non alleni nemmeno la creatività. Conoscere i propri limiti fsici e sfidarli aiuta a superare i propri limiti interiori e ti fa spaziare, ideare. Anzi: facciamone un progetto sulle donne, insieme. Che ne dite?”.
Così, questa donna energica e generosa ci propone improvvisamente e spontaneamente di divenire la nostra inviata speciale da quei luoghi. È deciso: correrà anche per conoscere le donne russe, per porre loro delle domande che prepareremo insieme a lei e dalle risposte delle quali trarremo un piccolo lavoro socio-psicologico.
Le competenze accademiche di Francesca, infatti, aiuteranno Maison Antigone a conoscere una realtà che non potremmo mai raggiungere e ci condurrà a conoscere e comprendere un tessuto sociale, uno spaccato di vita femminile, a noi pressoché ignoti.
Seguiremo la sua avventura da vicino con ansia e trepidante attesa di vederle tagliare il traguardo fissato a Vladivostock dove la attenderanno tutti coloro i quali hanno creduto in questo progetto.
E’ veramente un esercizio mentale, oltre che uno sforzo fisico, quest’impresa di Francesca Filippi la quale ci ha salutate con una frase che crediamo sia il suo motto interiore:”Conoscere per comprendere!”. Una frase della quale, soprattutto oggi, sentivamo fortemente il bisogno.



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