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BELGIO: ALBERGHI PER VITTIME DI VIOLENZA

Maison Antigone
La quarantena imposta dalla pandemia da covid-19 ha fatto aumentare i casi di violenza domestica lasciando le donne bloccate in casa con i propri carnefici. Per tale motivo, in Belgio, si è deciso di utilizzare anche strutture alberghiere per mettere in sicurezza le vittime e salvare le loro vite
Una catena di alberghiera metterà a disposizione le camere vuote per ospitare le vittime di violenza domestica. Lo dice il Ministro fiammingo della Giustizia Zuhal Demir. Il Governo delle Fiandre paga le spese e mette a disposizione 90.000 euro.
 Da tempo è chiaro quanto il lockdown porti a tensioni in diverse famiglie. Ora questo è chiaro anche dall'occupazione delle case rifugio. In alcune città sono alla loro massima capacità. Ciò è anche in parte dovuto al rispetto delle regole di distanza. Demir ha quindi contattato diverse catene alberghiere, chiedendo se le loro stanze vuote potessero essere utilizzate per le famiglie in fuga. Nel frattempo, è stato concluso un accordo con una catena, che per motivi di sicurezza non viene nominata. Se necessario, altre catene sono pronte ad aiutare. Il Governo Fiammingo paga le camere. Con i 90.000 euro stanziati a tal fine, l'iniziativa potrebbe essere prorogata oltre il 19 aprile. "Le strutture per le vittime di violenza tra partner o abusi sui minori si riempiono più rapidamente a causa delle misure per il coronavirus" afferma Demir. "Inoltre, molte udienze sono state cancellate e non si possono quindi emettere degli ordini restrittivi temporanei contro gli autori dei reati. Per garantire che le vittime possano ancora essere accolte, una catena alberghiera ha offerto il suo aiuto. Mettono volentieri le loro strutture a disposizione. Ne sono molto grata" dice Demir. Le vittime possono chiamare o chattare con il 1712, la hotline per domande sulla violenza. I minori possono anche chattare su nupraatikerover.be (il sito si chiama adessoneparlo). In particolare nel caso della violenza sessuale, si può sempre contare sui centri dedicati (Zorgcentra Seksueel Geweld), rimangono aperti, la loro chat è seksueelgeweld.be (violenzasessuale). In situazioni d'emergenza si può chiamare il numero 101 della polizia e il 112 per assistenza medica



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