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SONDAGGIO PILOTA CONOSCITIVO SULL'USO NEI TRIBUNALI ITALIANI DELL'ALIENAZIONE
PARENTALE, E COSTRUTTI ANALOGHI

MAISON ANTIGONE LANCIA UNA PETIZIONE PER RIPORTARE ALLE LORO MADRI E ALLA LORO VITA I RAGAZZI PIEMONTESI CHE NEI GIORNI SCORSI SONO STATI COLLOCATI IN DIVERSE CASE FAMIGLIA, DOPO AVER RIFIUTATO DI RITRATTARE LE ACCUSE DI VIOLENZE AGITE DAI LORO RISPETTIVI PADRI.
I ragazzi hano chiesto aiuto a Maison Antigone che oggi chiede al Tribunale di Torino che vengano ascoltati, tolti dalle case famiglia e che venga rispettata la loro volontà di tornare dalle proprie madri
28/07/2020   Autrice:  Raffaella Bocci in Comunicati Stampa

I 6 MINORI PIEMONTESI, ALLONTANATI DAL TRIBUNALE DI TORINO DALLE LORO CASE E COLLOCATI IN DIVERSE CASE-FAMIGLIA, VENGANO ASCOLTATI E TORNINO SUBITO CON LE LORO MADRI.
In pochi giorni, sono giunte alla nostra Associazione le richieste di aiuto di 6 minori: tutti piemontesi, tutti sottratti alle loro case, alle loro madri protettive, alle loro vite, alla loro normalità, essendo stati collocati contro la loro volontà e dal tribunale di Torino in distinte case famiglia, sconosciute alle loro mamme. Chissà invece se note ai loro padri...
28/07/2020   Autrice:  Michela Nacca, Avvocata, Presidente Maison Antigone in Petizioni
VIOLENZE DA PARTE DELL'EX COMPAGNO. IL FIGLIO ORA E’ IN COMUNITA’ INSIEME AL PADRE CHE HA ALCUNI PROCEDIMENTI PENALI IN CORSO
Ma per la Cassazione non si può prescindere dalla bigenitorialità
La storia è quella di una donna, come molte altre, che subisce violenze dal compagno. Verso quest’uomo pendono alcuni procedimenti penali per condotte violente.
Da una episodio la scelta di voler procedere ad una separazione e di
01/07/2020  Autrice:  Marzia Lazzerini in Centro Studi Separazioni e Affido Minori

COVID-19
Ci sono momenti più difficili di altri, momenti complicati in cui la preoccupazione e la paura sono così forti da togliere il fiato. Per questo Maison Antigone ha  attivato ,con il patrocinio della PC di Castel Gandolfo, un servizio di ascolto e supporto psicologico GRATUITO rivolto a tutti coloro ne sentano il bisogno.
24/04/2020

A TRE ANNI RIFERISCE “ATTENZIONI PARTICOLARI” DA PARTE DEL PADRE
Denunciato dalla madre, il bambino è ora collocato nella casa paterna a 800 chilometri di distanza dalla figura materna. “Con il lockdown non posso vedere mio figlio”
Un'altra storia che ci racconta di una violenza istituzionale compiuta ai danni di una donna, ora disperata, distante 800 chilometri dal proprio figlio, e oggi in tempi di lockdown impossibilitata ad incontrarlo, dove a pagarne le conseguenze maggiori, come sempre, sono i bambini.
21/04/2020  Autrice:  Marzia Lazzerini in Centro Studi Separazioni e Affido Minori

Il LOCKDOWN IMPOSTO DAL COVID 19 STA EVIDENZIANDO LA GRAVITÀ DELLE VIOLENZE DOMESTICHE AGITE SU DONNE E MINORI IN TUTTO IL MONDO
Ma in Italia il pericolo maggiore è nella violenza istituzionale e le denunce diminuiscono
Il lockdown imposto in tutto il mondo sta evidenziando il vero male che affligge la nostra epoca ed il nostro Paese in particolare: la violenza maschile agita in famiglia, verso donne e bambini, oggi attuata e perseguita anche dopo la
08/04/2020  Autrice: Michela Nacca, Avvocata, Presidente Maison Antigone, in Centro Studio Separazioni e Affido Minori

STATO DI NATURA, IL NUOVO SINGOLO DISCOGRAFICO DI FRANCESCA MICHIELIN
Un’aperta denuncia ad ogni forma di violenza perpetrata contro la donna
L’arte è in grado di parlare e colpire nel segno. È in grado di dire più di quanto potrebbe un discorso magistralmente articolato, o un saggio redatto con estrema accuratezza. Questo accade perché una creazione artistica possiede ‘proprietà rappresentative’, ha un valore simbolico. La parola “simbolo” deriva dal verbo greco symbállo, che significa “mettere insieme”, “far coincidere”: ad un elemento ne possono essere associati numerosi altri e l’arte è quindi così capace di evocare idee.
02/04/2020  Autrice: Cristina Auditore in Donne in Movimento - Arte e Cultura

“QUESTA GUERRA STA EVIDENZIANDO FASCE SOCIALI, DISCRIMINAZIONI, INGIUSTIZIE ED IPOCRISIE”
Mi presento sono un’infermiera di un ospedale romano. La mia vita si divide tra lavoro e bimbo di 18 mesi.
In questo difficile momento sembra di vivere in un mondo surreale... Vedere la gente che guida con le mascherine e noi in reparto non ne abbiamo... Ora che i casi aumentano ci viene data una mascherina chirurgica a testa, giorno per giorno. Non ci è consentito sapere nulla, dobbiamo lavorare e basta. Poi magari un’amica ci manda la foto di una testata di giornale e vieni a conoscenza che un intero reparto dell’ospedale dove si lavora viene chiuso perché c'è un focolaio Covid_19.
01/04/2020   Autrice: Una mamma, infermiera in un ospedale romano in Storie di donne... al tempo del coronavirus

LETTERA DI UNA MADRE
Buongiorno Maison Antigone,
vi scrivo in questi giorni di quarantena, costretta dalle istituzioni e dal padre a vivere lontana dai miei figli. Da anni impedita a rassicurarli, coccolarli, amarli e crescerli come qualsiasi altra madre. Senza alcuna valida ragione.
La mia separazione inizia circa 5 anni fa, dopo delle aggressioni pesanti da parte del mio ex compagno. Ho tre figli e restare sola con tutto a carico non è stato facile per i primi mesi. La famiglia per me era ed è importante e dunque, nonostante le denunce, ho provato la riconciliazione... che però mi hanno portato successivamente a ritirare quelle denunce.
29/03/2020   Autrice: Una Mamma in Storie di donne... al tempo del coronavirus

STORIA DI UNA MAMMA
Una mattina come tante mi alzo e svolgo le mie commissioni. Inps, spesa, bollette, le solite cose normali di una vita banale.
Quanto torno a casa arriva un messaggio su tutti i gruppi di scuola e di catechismo... Codogno casi di coronavirus. Essendo noi strettamente correlati a Codogno e Casalpusterlengo si consiglia massima attenzione ai contatti per evitare il contagio.
Era il 21 febbraio e chi è responsabile come me, da quel giorno ha ridotto il più possibile uscite e spostamenti.
Da quel giorno rispondo a domande come: "Mamma quindi niente carnevale?", "Mamma quindi quando riaprirà la scuola?",
19/03/2020   Autrice: Una Mamma in Storie di donne... al tempo del coronavirus

BELGIO: ALBERGHI PER VITTIME DI VIOLENZA
La quarantena imposta dalla pandemia da covid-19 ha fatto aumentare i casi di violenza domestica lasciando le donne bloccate in casa con i propri carnefici. Per tale motivo, in Belgio, si è deciso di utilizzare anche strutture alberghiere per mettere in sicurezza le vittime e salvare le loro vite
Una catena di alberghiera metterà a disposizione le camere vuote per ospitare le vittime di violenza domestica. Lo dice il Ministro fiammingo della Giustizia Zuhal Demir. Il Governo delle Fiandre paga le spese e mette a disposizione 90.000 euro.
Da tempo è chiaro quanto il lockdown porti a tensioni in diverse famiglie.
 08/04/2020  Traduzione: Ilse Heyrman in Centro Studi Separazioni e Affido Minori

MAMMA TEDESCA TRADITA DAI TRIBUNALI ITALIANI
Gentile Presidente di Maison Antigone,
sono una madre tedesca e Le sto scrivendo dalla Germania, dove il Covid 19 mi ha sorpresa mentre mi stavo curando da una improvvisa, devastante patologia.
Mi sono separata dal mio ex compagno italiano alcuni anni fa, dopo aver sopportato violenze psicologiche, economiche ed infine anche fisiche.
Ho denunciato, come le istituzioni italiane ci chiedono di fare, e l’ho fatto soprattutto per i miei bambini. Perché vedevo che iniziavano a risentire gravemente del clima familiare sempre teso, sempre sull’orlo di venire sconvolto dalle furie violente del padre.
30/03/2020   Autrice: Una Mamma Tedesca in Storie di donne... al tempo del coronavirus
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